Presentazione

Ultimo agg. Marzo 2021

L’ASST Lariana recepisce la deliberazione X/4979 del 30.3.2016 della G.R. Lombarda come segue:

Il Collegio di Direzione, costituisce primaria sede di analisi, confronto e coordinamento tra il Direttore Generale e i responsabili delle strutture organizzative aziendali nell’elaborazione delle linee di programmazione e sviluppo dell’ente, concorrendo alla funzione di governo complessivo affidata al Direttore Generale; assicura, al Direttore Generale, supporto nel governo delle attività clinico - assistenziale, nella programmazione e nella valutazione delle attività sociosanitarie, nell’elaborazione del piano delle azioni, nell’organizzazione e sviluppo dei servizi per l’utilizzazione e valorizzazione delle risorse umane; partecipa alla pianificazione delle attività, incluse la ricerca, la didattica, i programmi di formazione e le soluzioni organizzative per l'attuazione dell'attività libero-professionale intramuraria; concorre allo sviluppo organizzativo e gestionale dell’ente, con particolare riferimento all'individuazione di indicatori di risultato clinico - assistenziale e di efficienza, nonché dei requisiti di appropriatezza e di qualità delle prestazioni; analizza la valutazione complessiva dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati.

Il Collegio di Direzione svolge un ruolo di raccordo tra la Direzione Generale e i componenti, al fine di:

  • a) rendere più efficace, efficiente e trasparente l'attività sociosanitaria attraverso la condivisione degli obiettivi e delle scelte di indirizzo strategico direzionale e declinazione delle stesse nell’ambito della propria organizzazione/struttura;
  • b) garantire la massima diffusione a tutti i livelli organizzativi e gestionali delle decisioni assunte dalla Direzione Strategica;
  • c) rappresentare in ottica costruttiva le istanze, le problematiche e le proposte provenienti dai diversi ambiti dell'ente.

Il Collegio di Direzione, e nominato dal Direttore Generale, che lo presiede e ne coordina i lavori, ed e composto:

  • dal Direttore Amministrativo;
  • dal Direttore Sanitario;
  • dal Direttore Sociosanitario;
  • dai Direttori di Dipartimento delle aree amministrativa, sanitaria e socio-sanitaria;
  • dai Direttori Medici di Presidio e dal Dirigente Responsabile del DAPSS.

Può essere integrato nella composizione da ulteriori figure professionali, in base alla complessità organizzativa dell'ente.

In relazione alla specificità degli argomenti all'ordine del giorno possono essere invitati a partecipare alle riunioni del collegio, senza diritto di voto, dirigenti ed operatori dell'ente o esperti esterni, in ragione delle competenze professionali possedute e degli incarichi ricoperti.

Nell'ambito delle funzioni di cui sopra, il Direttore Generale si avvale del Collegio di Direzione in relazione alla programmazione, alla gestione e alla valutazione delle attività sanitarie, clinico - assistenziali e sociosanitarie, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:

  • a) organizzazione e sviluppo dei servizi, anche in attuazione del POAS;
  • b) impiego e valorizzazione delle risorse umane e strumentali;
  • c) condivisione della pianificazione strategica aziendale e attuazione dei modelli organizzativi dell'ente;
  • d) elaborazione del piano delle azioni (piano di budget, PGRU, piano delle performance, piano della formazione, obiettivi di mandato, trasparenza, anticorruzione);
  • e) formulazione dei programmi di ricerca e didattica;
  • f) analisi della valutazione complessiva dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi attribuiti alle strutture;
  • g) elaborazione degli indirizzi per l'attuazione dell'attività libero-professionale intramuraria;
  • h) nomine di propria competenza dei componenti delle commissioni di concorso o di selezione del personale, ai sensi della vigente normativa in materia;
  • i) condivisione degli elementi caratterizzanti le strutture complesse per le quali l'ente voglia conferire incarico di dirigenza;
  • j) condivisione dei criteri di sviluppo di carriera dei professionisti e dei criteri di valutazione e assegnazione degli incarichi;
  • k) condivisione del programma annuale di formazione, in piena collaborazione con i referenti presenti nell’organizzazione dell'ente.


Estratto dal Piano di Organizzazione Aziendale